Introduzione
Obiettivi
Il presente testo, frutto del lavoro collettivo di insegnanti che da anni sono impegnati con gli stranieri nei vari segmenti della scuola, è rivolto a chi si trova ad affrontare il problema del primo inserimento degli alunni stranieri nelle classi. L’obiettivo del testo è quello di facilitare l’accesso dei ragazzi stranieri presenti soprattutto nella fascia della scuola media inferiore.
E’ noto infatti che proprio questa età, compresa tra gli 11 e i 14 anni, incontra i problemi più seri nel primo impatto con la scuola italiana: di solito sono ragazzi che arrivano in momenti che non sono scelti né da loro, né dagli insegnanti; che poco o nulla sanno della lingua italiana e che, oltre ai disagi psicologici di non poco conto dovuti al repentino ricollocamento in un ambiente estraneo e in una fase della vita assai delicata, si trovano a dover superare le difficoltà che derivano dalla scarsa conoscenza della lingua.
E’ fin troppo superfluo rilevare che il modo e i tempi del primo periodo di accesso possono condizionare sensibilmente tutto il futuro percorso scolastico dei ragazzi stranieri. E il primo accesso è ovviamente legato all’apprendimento della lingua italiana, fermo restando il fatto che l’intervento sulla lingua dovrebbe essere parte di un programma più ampio di inserimento, attento ai vari aspetti del contatto tra individui di diversa provenienza.
Il testo ha un obiettivo assai limitato, e non può essere considerato come una specie di testo parallelo agli altri di lingua italiana in uso nelle classi: vuole essere semplicemente uno strumento di aiuto per gli insegnanti affinché i ragazzi stranieri possano acquisire il più rapidamente possibile alcuni elementi fondamentali della lingua italiana, in modo da poter interagire, in tempi relativamente brevi, con il resto della classe e poter cominciare ad orientarsi nell’ambiente scolastico.
Metodologia
La metodologia è quella dell’insegnamento delle lingue straniere, che ormai ha elaborato diverse tecniche abbastanza consolidate. Queste tecniche offrono un ventaglio piuttosto ampio di possibilità di scelta. Tuttavia, in questo caso non è stata privilegiata una metodologia particolare rispetto ad altre possibili. Si è tenuto conto invece della funzionalità di diverse pratiche rispetto all’obiettivo del rapido apprendimento di contenuti e funzioni. Al rigore è stata preferita la contaminazione puramente utilitaria, anche se non priva di alcuni assunti di base.
Struttura
Il testo è diviso in moduli e sezioni. Pur raffigurando una sorta di percorso, in esso ogni modulo è relativamente autonomo e ha per oggetto una situazione e un gruppo di strutture e funzioni particolari.
Ogni modulo è a sua volta scomponibile in sezioni, ognuna delle quali ha per oggetto un aspetto del processo di insegnamento-apprendimento, secondo la sequenza dialogo/testo - lessico - comprensione orale - comprensione scritta - produzione orale - produzione scritta - strutture - giochi linguistici.
L’ordine è puramente indicativo, potendo variare secondo le richieste particolari: il testo offre infatti la possibilità di scomporre e ricombinare i diversi moduli e sezioni in modo da adattare i vari contenuti ai tempi e alle necessità delle situazioni concrete. Inoltre chi lo utilizza in versione Word, pu� modificarlo qualora lo voglia, variando in parte o in tutto le sezioni.
L’obiettivo è quello di offrire uno strumento flessibile e di facile uso, il cui risultato finale dovrebbe essere un testo il più possibile personalizzato e calibrato secondo il livello e le esigenze di chi apprende. E’ stato fatto, specialmente per il lessico, largo uso di disegni: la relazione tra parola e immagine è chiaramente problematica, ambigua e tutt’altro che automatica, tuttavia si è pensato che, proprio nelle primissime fasi di apprendimento, i vantaggi del suo utilizzo potrebbero essere superiori alle difficoltà insite nel passaggio da un sistema semiotico ad un altro.
Sono presenti, particolarmente nella produzione orale, esercitazioni che prevedono l’intervento interattivo degli alunni della classe nella quale i ragazzi stranieri sono inseriti: l’obiettivo è di favorire l’apprendimento attraverso la comunicazione effettiva in classe, oltre la tendenza, a volte necessaria, di privilegiare il rapporto esclusivo insegnante/alunno straniero, limitativo non solo per l’apprendimento della lingua, ma anche per un efficace inserimento nella classe. Infine, è stato inserito un modulo di prima alfabetizzazione, potendo verificarsi il caso di ragazzi stranieri già scolarizzati, ma con sistemi grafici diversi dal nostro: va da sé che il modulo è poco più che una proposta. Si ringraziano i numerosi ragazzi e adulti stranieri che hanno reso possibile questo lavoro e con i quali in questi anni abbiamo collaborato.
Gli autori

